RICOSTRUZIONI
 
 

I tumori cutanei sono le forme di tumore maligno più frequenti nell’uomo e la loro incidenza è in aumento.

Essi possono comparire ovunque sulla superficie cutanea del corpo, ma prevalentemente a livello del distretto cervico-facciale.

La causa principale che determina l’insorgenza dei tumori maligni della cute è data dalle radiazioni ultraviolette.

Qualunque individuo può essere soggetto ad ammalarsi di tumore della cute, tuttavia esistono dei fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di insorgenza della malattia:
•    Carnagione chiara con cute coperta di lentiggini
•    Capelli biondi ed occhi chiari
•    Numero elevato di nevi
•    Familiarità per tumore maligno della cute
•    Storia di ricorrenti ustioni solari
•    Attività lavorativa all’aperto
•    Esposizione frequente a raggi UVAe UVB particolarmente intensi come in alta montagna o all’equatore
•    Storia di trattamento radioterapico in età giovanile

Il tumore maligno di gran lunga più frequente nella popolazione mondiale è il carcinoma a cellule basali o basalioma.

Fortunatamente è anche il meno pericoloso e colpisce prevalentemente le fasce di età avanzata. Cresce lentamente, non metastatizza e raramente può essere pericoloso per la vita a meno che non venga lasciato crescere senza intervenire. La sua lenta e inesorabile invasività, infatti, lo può portare ad interessare tutti i tessuti sottostanti fino alle ossa. Una sua asportazione completa porta a guarigione il paziente.

Il carcinoma a cellule squamose è il secondo più frequente tumore maligno cutaneo e colpisce più frequentemente la faccia e in particolare le labbra. Può metastatizzare ad altri organi e può portare a morte il paziente se non riconosciuto e trattato con la massima tempestività.

Il melanoma è meno frequente rispetto alle forme suddette, ma è il più pericoloso e la sua incidenza sta crescendo rapidamente. Può comparire ovunque sulla superficie cutanea e raramente anche sulle mucose del corpo umano e se non riconosciuto e trattato in tempi brevissimi porta a morte il paziente diffondendosi agli organi vitali.

Altre forme di tumore cutaneo non maligno che interessano la pelle di qualsiasi persona sono i nevi e le cheratosi. I nevi sono neoformazioni cutanee benigne costituite da cellule pigmentate che si organizzano in strutture piane o sollevate dal piano cutaneo dall’aspetto solitamente regolare e di colorito uniforme. Non sono lesioni pericolose di per sé, ma devono essere tenute sotto controllo perché possono talora andare incontro a trasformazione in melanoma (soprattutto se sono presenti i fattori di rischio suddetti) ed anche perché quest’ultimo, se nasce su cute integra, nelle fasi iniziali presenta un aspetto del tutto simile a quello di un nevo.

Le cheratosi compaiono molto più frequentemente nelle zone fotoesposte e si presentano come delle macchie, talora lievemente rilevate, scabrose, di colorito brunastro. Anche queste lesioni devono essere tenute sotto controllo perché si possono trasformare in tumori a cellule squamose, tanto che in alcune classificazioni sono definite come lesioni precancerose. Inoltre solitamente compaiono nei soggetti più a rischio per la comparsa di tumore cutaneo.


DIAGNOSI
La diagnosi di tumore maligno cutaneo può essere confermata solo dall’esame istologico della lesione. Solitamente è il paziente che per primo individua la lesione da lui ritenuta sospetta perché modificata (per esempio un nevo già presente) o perché comparsa su cute integra. Ci sono delle regole che dovrebbero essere tenute in considerazione dai pazienti stessi per il riconoscimento di una lesione sospetta come la ricerca dei segni dell’ABCDE per la diagnosi di melanoma. (Asimmetria, Bordi irregolari, Colore disomogeneo e Diametro in rapida crescita di un nevo già presente, Estensione), tuttavia la cosa più importante da tenere presente è l’ispezione della cute di tutta la superficie corporea con la massima attenzione e ad intervalli regolari nel tempo.

Una volta deciso l’approccio chirurgico per il trattamento della lesione è importante che il paziente sia edotto sul tipo di chirurgia che deve essere portata a termine, in relazione allo stadio del tumore cutaneo, valutato preoperatoriamente tramite appropriati esami richiesti dallo specialista.


CHIRURGIA PLASTICA RICOSTRUTTIVA
Il chirurgo plastico ha il difficile compito di ricostituire le strutture anatomiche che sono state sovvertite dall’intervento demolitivo: l’impegno ricostruttivo è notevolmente variabile in relazione all’invasività del tumore e all’importanza estetica della regione colpita. Nell’ambito della chirurgia del melanoma il chirurgo plastico assume un ruolo fondamentale nella chirurgia del linfonodo sentinella e nella chirurgia delle stazioni linfonodali interessate dalla malattia. L’intervento di ricostruzione può consistere nella semplice sutura, in anestesia locale, dei tessuti circostanti alla lesione asportata, fino al complesso trasferimento di grandi quantitativi di tessuto da altre regioni corporee nella regione mutilata tramite l’ausilio di tecniche microchirurgiche.

Dr.ssa Visintini Cividin - Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva
DOTTORESSA VALENTINA VISINTINI CIVIDIN

→Specialista in chirurgia plastica ricostruttiva estetica

La dott.ssa Visintini Cividin, laureatasi in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Trieste, ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica con una tesi redatta presso il reparto di Chirugia Plastica dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.