Caduta dei capelli: cause e segnali da non sottovalutare
La caduta dei capelli, una condizione che riguarda uomini e donne in fasi diverse della vita.
Sabato 20 dicembre, ho avuto il piacere di intervenire come ospite nella rubrica TG4 Medicina, per parlare di un tema molto sentito e spesso fonte di preoccupazione.
Durante l’intervista ho cercato di fare chiarezza su cause, diagnosi e terapie, sfatando anche alcuni falsi miti.
Guarda l’intervista completa sulla caduta dei capelli andata in onda su TG4 Medicina.
La perdita dei capelli può avere origini diverse e spesso multifattoriali.
Negli uomini, la causa più frequente è l’alopecia androgenetica, una condizione legata alla predisposizione genetica e all’azione degli ormoni androgeni.
Nelle donne, invece, la situazione è più complessa.
La caduta dei capelli può manifestarsi:
- durante l’età fertile,
- nel periodo della menopausa,
- in presenza di squilibri ormonali.
Un ruolo importante è giocato anche dall’alimentazione: diete troppo restrittive possono determinare carenze di oligoelementi fondamentali come ferro, zinco e rame, o di vitamine essenziali come vitamina B e vitamina D.
Non vanno inoltre dimenticate alcune patologie autoimmuni, come psoriasi, artrite reumatoide e lupus, che possono manifestarsi con chiazze di perdita di capelli, una condizione nota come alopecia areata.
Come si arriva alla diagnosi
Una diagnosi corretta è il primo passo per impostare una terapia efficace.
Il percorso inizia sempre con:
- un’anamnesi approfondita, per comprendere lo stato di salute generale del paziente e la presenza di eventuali patologie in corso;
- una visita clinica accurata.
Durante la visita si può eseguire il “pull test“, che consiste nel valutare quanti capelli si staccano esercitando una lieve trazione.
Un supporto fondamentale è dato dalla tricoscopia, un esame non invasivo che, tramite una lente di ingrandimento collegata a uno schermo, permette di osservare in dettaglio lo stato del cuoio capelluto e dei follicoli piliferi.
Le terapie oggi disponibili
Fortunatamente, oggi disponiamo di terapie consolidate ed efficaci, sia per uomini che per donne.
Negli uomini, il trattamento di riferimento è la finasteride, un farmaco ampiamente studiato. Spesso circolano timori sui possibili effetti collaterali, ma è importante sottolineare che si tratta di effetti rari e reversibili.
Nelle donne, il caposaldo della terapia è il minoxidil, spesso utilizzato in lozioni personalizzate (galeniche), eventualmente associate a: fattori di crescita, specifici ormoni da applicare localmente sul cuoio capelluto.
A questi si possono affiancare microiniezioni di sostanze che stimolano la ricrescita dei capelli indeboliti.
Un’ulteriore opzione è rappresentata dal PRP (Plasma Ricco di Piastrine): si effettua un prelievo di sangue dal paziente, che viene centrifugato per ottenere un concentrato di piastrine e fattori di crescita. Questo trattamento favorisce la rigenerazione del follicolo e la ricrescita dei capelli.
Un messaggio importante
La caduta dei capelli non va mai affrontata con il fai-da-te. Ogni paziente ha una storia diversa e necessita di una valutazione personalizzata. Rivolgersi a uno specialista è fondamentale per individuare la causa e scegliere il trattamento più adatto.
Ringrazio TG4 Medicina per l’opportunità di fare informazione corretta e dare appuntamento alla prossima puntata.
Per maggiori informazioni: https://valentinavisintinicividin.it/news-articoli/caduta-dei-capelli-2/#form-contatti


