Sostituzione protesi mammarie

La sostituzione delle protesi mammarie

La sostituzione delle protesi mammarie è un intervento chirurgico necessario per diverse ragioni, tra cui la rottura dell’impianto, la contrattura capsulare, o semplicemente il desiderio della paziente di modificare la dimensione o il tipo di protesi. Questo intervento prevede la rimozione della protesi danneggiata e la sua sostituzione con una nuova, mantenendo l’aspetto naturale del seno e garantendo il benessere della paziente. La sostituzione delle protesi mammarie è un intervento che può rendersi necessario per diverse ragioni, tra cui la rottura dell’impianto. Questa procedura prevede la rimozione della protesi danneggiata e la sua sostituzione con una nuova.

Durante l’intervento, il chirurgo inserisce la nuova protesi nella stessa “tasca” creata per l’impianto precedente, che può essere posizionata sotto il muscolo gran pettorale o sotto la ghiandola mammaria.

Un aspetto importante dell’intervento di sostituzione è la rimozione della capsula periprotesica.
Questa capsula è una membrana che il corpo forma naturalmente intorno alla protesi. La sua rimozione è necessaria per preparare lo spazio per l’installazione della nuova protesi e per ridurre il rischio di complicanze.

L’incisione per accedere alla protesi danneggiata viene generalmente praticata lungo la cicatrice dell’intervento precedente. Questa tecnica mira a mantenere l’aspetto naturale della mammella e a ridurre la visibilità delle cicatrici post-operatorie.

L’intervento di sostituzione delle protesi mammarie fa parte delle procedure di chirurgia plastica che mirano a garantire la sicurezza e il benessere del paziente, oltre a soddisfare le sue aspettative estetiche. È importante che i pazienti siano pienamente informati su tutti gli aspetti dell’intervento, inclusi i potenziali rischi e il processo di recupero, per prendere una decisione consapevole.

Quali sono le cause che comportano la sostituzione protesi mammarie?

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Questi sono i 5 motivi che richiedono la sostituzione delle protesi mammarie

1. Protesi impiantate da lungo tempo: Le protesi mammarie non sono dispositivi permanenti e potrebbero dover essere sostituite dopo 10-15 anni.
2. Rottura dell’impianto: La rottura può avvenire per vari motivi, inclusi traumi o la naturale degradazione del materiale.
3. Contrattura capsulare: Una complicanza in cui il tessuto cicatriziale intorno alla protesi si contrae, causando dolore e deformità.
4. Desiderio di cambiare la misura: Le pazienti possono decidere di modificare la dimensione delle protesi per vari motivi estetici o pratici.
5. Incongruenza con l’attuale estetica del corpo: Le protesi possono non adattarsi più alla figura della paziente a causa di cambiamenti corporei dovuti a invecchiamento o gravidanza.

Quali sono i rischi e le complicanze che potrebbero verificarsi?

Come qualsiasi intervento chirurgico, la sostituzione protesi comporta dei rischi. Questi possono includere infezioni, ematomi, cicatrici visibili, dolore prolungato, e reazioni avverse all’anestesia. È cruciale che le pazienti siano completamente informate su questi rischi per prendere una decisione consapevole. Un chirurgo plastico esperto fornirà tutte le informazioni necessarie e risponderà a qualsiasi domanda o dubbio.

Qual’è il recupero Post-Operatorio della sostituzione protesi?

Il recupero post-operatorio dopo la sostituzione delle protesi mammarie varia da paziente a paziente, ma generalmente include le seguenti raccomandazioni:

• Riposo: È importante riposare adeguatamente e evitare attività fisiche intense per almeno 2-4 settimane.
• Medicazioni e Supporto: Indossare un reggiseno di supporto speciale per ridurre il gonfiore e sostenere il seno durante la guarigione.
• Controlli Medici: Frequenti visite di controllo con il chirurgo per monitorare il processo di guarigione e assicurarsi che non ci siano complicazioni.
• Gestione del Dolore: L’uso di farmaci antidolorifici come prescritto dal medico per gestire il dolore post-operatorio.

Sostituzione Protesi: affidarsi a un chirurgo plastico esperto

La scelta di sostituire le protesi mammarie deve essere fatta in collaborazione con un chirurgo plastico esperto. Un professionista qualificato può fornire consigli personalizzati basati sulla valutazione individuale della paziente, tenendo conto delle sue esigenze estetiche e della sua salute generale. Le “pentite” sono spesso donne che hanno optato per taglie molto evidenti e che, col tempo, trovano che quelle dimensioni non si adattano più alla loro figura o condizione psicologica. Consigliare taglie più moderate, come una terza misura, può prevenire questo fenomeno, poiché una misura più naturale si adatta meglio ai cambiamenti del corpo nel tempo.

Conclusioni

La sostituzione protesi mammarie è un intervento importante che può essere richiesto per vari motivi, dalla rottura dell’impianto alla contrattura capsulare, o semplicemente per modificare l’estetica del seno. È fondamentale che le pazienti siano ben informate su tutte le fasi del processo, dai motivi per la sostituzione ai dettagli dell’intervento e alle cure post-operatorie. Affidarsi a un chirurgo plastico esperto è cruciale per assicurare un risultato sicuro e soddisfacente, che migliori sia l’aspetto fisico che il benessere psicologico della paziente.

Per un consulto, la dott.ssa Valentina Visisntini Cividin riceve su appuntamento a Trieste, Pordenone e Milano

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